C’eravamo tanto amati, potrebbero ben dire Valentino Rossi e Jeremy Burgess; il capotecnico australiano, “licenziato” dal Dottore di Tavullia al termine di questa stagione, dopo 13 anni di collaborazione, non l’ha presa molto bene e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.

Intervistato a tal proposito, Burgess non ha risparmiato una bordata al vetriolo verso Valentino, asserendo che il pilota pesarese è ormai agli sgoccioli della carriera e che i più giovani avversari, quali il compagno di squadra Jorge Lorenzo, sono semplicemente più veloci di lui in pista.

Burgess afferma inoltre che nulla è stato possibile per migliorare il posizionamento di Rossi in Campionato, sia utilizzando un apposito setup che fotocopiando quello, vincente, di Lorenzo, pertanto trovando inspiegabile una differenza media di 4 decimi al giro fra i due scudieri Yamaha. Inspiegabile se non per il fatto che il mitico “46″ è invecchiato e non ha più il coraggio, o l’incoscienza, di qualche anno fa.

L’australiano, forse per rendere più dolci queste frasi, dice: “Ho un grande rispetto per Valentino [...] questa è la vita”. Che è un pò come incontrare una vecchia fiamma e dopo averle fatto notare che è ingrassata e c’è qualche ruga sul viso, dirle: “Però ti trovo davvero in splendida forma…”. In risposta si possono ricevere uno schiaffo, o uno sdegnoso silenzio, perciò siamo curiosi di vedere come reagirà Rossi

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