Non siamo nuovi nè alle indiscrezioni, che spesso poi rivelano in breve la realtà dei fatti, nè all’acquisizione da parte di società straniere delle nostre Case produttrici, e il caso Ducati in questo senso è emblematico. Se poi si mettono insieme i due fattori, indiscrezione e capitali stranieri, ecco la notizia bomba, innescata e pronta ad esplodere fragorosamente: Bimota starebbe passando in mani svizzere.

La Casa riminese, che proprio quest’anno festeggia i quarant’anni di storia, sarebbe oggetto delle mire di acquisizione da parte di un gruppo d’affari elvetico, capeggiato da un imprenditore con la passione per le due ruote. I nomi al momento non sono noti, nè della Società nè dell’imprenditore, ma sarebbero già trapelati alcuni intendimenti manageriali piuttosto interessanti, e rincuoranti aggiungerei, secondo modalità già note (sempre Ducati – Audi docet). Ciò significherebbe un’iniezione di capitali freschi, senza tuttavia la migrazione di impianti produttivi e dipendenti, che rimarrebbero nel riminese; è inoltre ipotizzabile che vengano mantenute in essere le collaborazioni con Ducati e BMW per la fornitura dei motori, secondo il DNA di Bimota, che è sempre ricorsa ad accordi di fornitura. Al limite potrebbe capitare che i nuovi modelli vengano presentati in anteprima al Salone dell’Auto di Ginevra, un pò come successo con la 899 Panigale di Ducati…

Si tratterebbe questo del secondo tentativo di rilancio del Marchio, dopo il primo tentativo effettuato nel 2003 e tuttora attivo dopo il fallimento del 2001 e certamente possiamo presumere che i rossocrociati si stiano muovendo secondo un piano ben definito come da loro abitudine per gli affari, in modo da andare incontro a buoni risultati reddituali.

A questo punto della situazione si attende solo l’ufficializzazione di questa operazione, che potrebbe giungere addirittura nei prossimi giorni. Restiamo alla finestra e vi aggiorneremo sugli eventuali dettagli.

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