Dopo la presentazione di pochi giorni fa, passiamo alla prova su strada della nuova Vespa GTS, svoltasi sulle splendide strade del Mugello che hanno messo in evidenza le doti extraurbane della versione 2014 del “Vespone”.

A parte il cambio al manubrio e il pedale del freno posteriore, scomparsi senza alcun rimpianto (a parte qualche purista), la GTS è una Vespa al 100%, costruita interamente nella fabbrica di Piaggio a Pontedera. In sella lo spazio non manca nemmeno a piloti come il sottoscritto (sono alto 192 cm), con il manubrio al posto giusto per non affaticare le braccia; le gambe trovano ampio spazio e protezione dietro lo scudo in acciaio. Sulla sinistra del manubrio era fissato l’iPhone collegato al VPM (Vespa Multimedia Platform), il sistema per condividere le informazioni della Vespa sullo smartphone. Nel sottosella ora entrano due caschi ma solo demi-jet (vi si accede con il pulsante di fianco al blocchetto di avviamento), mentre il vano nel retroscudo si apre premendo la chiave di avviamento e può contenere portafogli, chiavi, e cellulare.
RUOTE DA 12. La GTS, che pesa circa 150 kg in ordine di marcia, ha un’agilità sorprendente: basta un leggero spostamente per piegare. Merito della ciclistica e delle ruote da 12 pollici che rendono davvero svelta la Vespa, sia nello scendere in piega sia nei destra-sinistra, quando bisogna rialzare la Vespa e “ributtarla” sul lato opposto. Le sospensioni lavorano bene, sopperendo alla limitata risposta delle “ruotine” nelle buche più profonde: all’anteriore c’è la nuova monobraccio Ess, dietro due ammortizzatori idraulici regolabili nel precarico su 4 posizioni.
MOTORE SU MISURA. Il monocilindrico da 22 cv non è stato (giustamente) modificato: i suoi 22 cv sono perfetti per la GTS: anche sulle salite del Mugello non ha mai arrancato, anzi. La ripresa e l’allungo sono buoni, senza buchi di potenza o strappi. Al limite si arriva a poco oltre i 120 km/h indicati.
SICURA SEMPRE. La versione in prova montava Abs e controllo di trazione Asr (la Gts normale e super è disponibile con o senza tali sistemi): sono dispositivi cui è meglio non rinunciare perché offrono molta sicurezza in più quando l’asfalto è bagnato o si passa sulle strisce bianche. La frenata è sufficientemente potente, ma a patto di strizzare con forza le leve dei freni, piuttosto durette. L’Abs a due canali si è rivelato molto discreto nel suo intervento, anche nella risposta alla leva.