Weekend di gare al gran completo, oltre alle tre classi del Motomondiale, non manca l’appuntamento con la Superbike, con il GP del Nurburgring.

Clima inclemente sulla regione dell’Eifel, con pioggia persistente che ha condizionato le prove ufficiali, ridotte, da regolamento, a venti minuti ciascuna; ed è proprio grazie alle condizioni avverse che abbiamo assistito ad una piacevole novità per il tricolore italiano, con la prima pole position ottenuta dal nostro Ayrton Badovini, nome che evoca tante altre pole, seppur sulle quattro ruote.

Il pilota piemontese, classe 1986, ha condotto con maestria la sua Ducati, in crisi di competitività per l’intera stagione, vincendo la strenua resistenza opposta da Marco Melandri e da Tom Sykes (il quale ha completato le qualifiche con una caduta), strappando un tempo di 2’09”513, inferiore di circa un decimo rispetto a quello del suo primo inseguitore.

Doveroso riportare la dichiarazione di un felicissimo Badovini: “Sono molto contento di aver centrato la prima pole position, è il mio regalo per la squadra in questo momento difficile. Non mi aspettavo di farcela, perché ero leggermente davanti a Melandri in pista e lui mi soffiava il miglior tempo ad ogni passaggio. Invece ho preso fiato dopo aver rischiato di cadere, raffreddato gomme e mente, e ci sono riuscito”.

In seconda fila troviamo nell’ordine Loris Baz, Jonathan Rea e Leon Haslam; il capoclassifica Sylvain Guintoli si trova attardato in ottava posizione, in una situazione di netto svantaggio rispetto al più temibile avversario per il campionato, Sykes.

Spicca in senso negativo il diciottesimo posto del vecchio leone Carlos Checa, che probabilmente ha risentito della caduta patita durante le prove libere del venerdì.

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