Di questi tempi parlare dei campionati mondiali di motociclismo rischia di diventare attività quasi ripetitiva, soprattutto facendo il resoconto delle giornate di qualifica. Anzi, ad essere precisi rischia di essere ripetitivo parlare della prima posizione.

Anche oggi, in Turchia, appuntamento valido per il Campionato Superbike, si riconferma in superpole, ancora una volta, Tom Sykes, che mette in fila gli inseguitori con un tempo di 1’54”872; dietro di lui, a 22 millesimi il principale avversario per il titolo, l’esperto Sylvain Guintoli. Non inganni il distacco che può apparire nullo, dal momento che Sykes si trova per la prima volta a percorrere il tracciato turco, diversamente avrebbe potuto essere anche molto più ampio. Chiude la prima fila, a sorpresa, un brillante Davide Giugliano.

Seconda fila per Laverty, Elias e Cluzel, mentre al settimo posto, autore di una prestazione ben poco incisiva, il nostro Marco Melandri, che respira ancora ambizioni di titolo iridato, che potrà confermare solo recuperando con una gara all’attacco. Prestazione poco brillante anche per un altro “top driver” come Leon Haslam, al nono posto. Maluccio anche il nostro Michel Fabrizio, chiamato a sostituire il convalescente Jonathan Rea.

Prosegue il momento sfortunato dal punto di vista delle cadute, seppur in modo fortunatamente meno cruento che non al Nurburgring; nella prima giornata di prove libere sono infatti stati disarcionati dalla moto Badovini, Checa, Camier (unico superstite partecipante in Turchia fra gli infortunati del Ring) e Neukirchner. Fra questi solo Badovini è in forse, gli altri salteranno sicuramente la gara, insieme a Baz, che non ha recuperato, e ovviamente Rea.

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