Clamorosa notizia dal mondo Superbike. Il Gran Premio d’India, che si sarebbe dovuto disputare il 17 novembre al Buddh International Circuit, è stato cancellato dalla FIM, la Federazione Internazionale di categoria, mediante comunicato ufficiale.

Ad oggi la causa della cancellazione non è chiarissima, a causa del susseguirsi di motivazioni fra di loro contraddittorie.

Andando con ordine, il primo motivo addotto è stato piuttosto generico, per vaghe difficoltà operative; successivamente è stato poi introdotto l’argomento “sicurezza”,  al fine di prendere il tempo necessario per adeguare ai giusti standard del resto delle piste del circus. I termini previsti per gli adeguamenti sarebbero fissati per l’anno 2015. Negli standard di sicurezza sarebbe ricompreso anche il livello dei commissari di pista.

A tal proposito è stato previsto un particolare addestramento dei commissari medesimi, i quali seguiranno tutti i campionati nazionali di automobilismo e motociclismo.

In realtà un terzo motivo, che trova svariati sostenitori, parrebbe risiedere in motivazioni di ordine economico (strano, vero?), ovvero nell’ammontare dei depositi cauzionali richiesti dalla dogana indiana per la movimentazione di materiali e moto dei team, non sostenibili da tutte le squadre presenti nel Mondiale, soprattutto quelle non ufficiali.  A pensarci bene sembra essere motivo più coerente e articolato rispetto agli altri due sopra menzionati.

La gara indiana non verrà rimpiazzata, di conseguenza il campionato vedrà disputarsi una gara in meno, arrivando a conclusione il giorno 20 ottobre 2013 presso la pista di Jerez de la Frontera.

L’asfalto del Buddh International Circuit dovrà quindi aspettare prima di poter essere ancora calcato da gare iridate, ma non è dato sapersi esattamente quanto. Di certo, data l’appetibilità potenziale del mercato indiano, non si tratterà di un addio.

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