Definizione di “contropiede”: azione di attacco effettuata capovolgendo il gioco con uno o più rilanci, generando sorpresa nelle difese avversarie. Si caratterizza per l’imprevedibilità e la velocità con la quale essa si svolge.

Non riuscivo a trovare migliore terminologia per definire la manovra spiazzante con la quale Ducati ha presentato, in occasione del Salone dell’Auto di Francoforte la nuovissima 899 Panigale, lasciando a bocca aperta praticamente tutti; non tanto perchè non si sapesse dell’arrivo di questo modello, dato ormai quasi certo dati i continui avvistamenti di “muletti” in giro per le strade italiane, quanto piuttosto perchè il toto-scommesse dava per certa la sua presentazione all’Eicma di novembre. Era d’altronde abbastanza normale che una novità così importante esigesse come palcoscenico una kermesse internazionale riservata alle due ruote.


Invece no, la nuova “Ducatina” ha mosso i suoi primi passi ufficiali ad un salone dell’auto, e non è difficile intuire che in questo caso lo zampino di Audi, proprietaria della Casa di Borgo Panigale, sia stato determinante; i tedeschi, finora molto discreti nelle italiche faccende, non hanno perso occasione per darsi lustro agli occhi del mondo proprio in terra germanica, che l’occasione era decisamente troppo ghiotta. D’altronde i “padroni del vapore” sono loro…

La 899 rivela un evidente imparentamento con la più impegnativa 1199, ricalcandone stile e scopo di utilizzo; in questo modello Ducati ha riversato tutto il proprio DNA, integrandolo con le migliori tecnologie presenti sul mercato.

Il pacchetto tecnico ha ovviamente il suo punto di forza nel motore, desmodromico di 898cc capace di erogare la bellezza di 148CV e 10,1 Newtonmetri di coppia; coadiuvato da sistema Ride-by-Wire (collegamenti elettronici delle componenti, ad esempio l’acceleratore) senza fili, promette enormi emozioni. Emozioni amplificate dal DQS, che permette di cambiare le marce in accelerazione senza l’uso della frizione e a gas aperto, dall’EBS che evita i bloccaggi del posteriore in caso di staccata violenta e dal DTC in funzione di controllo di trazione.

Naturalmente tanta verve va adeguatamente frenata, e a tal proposito ci pensa un impianto Brembo con pinze radiali e pompa anch’essa radiale; generosi dischi da 320 mm davanti e 245 mm dietro abbinati all’ABS regolabile su 3 mappe completano l’opera.

Comunicati prezzo e layout carrozzeria; per 15.790 euro potrete scegliere il rosso Ducati con cerchi neri e l’Arctic White con cerchi rossi.

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