Domenica di gara decisamente movimentata in Superbike, purtroppo funestata da un grave incidente, fortunatamente senza conseguenze irreparabili. Cominciamo subito a dire che i protagonisti, Jonathan Rea e Leon Camier hanno riportato rispettivamente la rottura del femore sinistro e una forte contusione cervicale. A ciò si aggiungano le due vertebre fratturate di Loris Baz nel warm-up.

Parlando invece della gara in senso stretto, il leit motiv sono state le bandiere rosse, che hanno interrotto sia Gara1 che Gara2, ed in entrambi i casi ci ha rimesso Marco Melandri. Gara1 è stata vinta d’ufficio dal britannico Tom Sykes; appena prima della sospensione della corsa Marco Melandri aveva infatti superato Sykes al primo posto, e invece la gara è stata convalidata omologandola fino al diciassettesimo giro, quando ancora Sykes era in testa. Al terzo posto si è classificato l’altro alfiere BMW Davies, ed in conseguenza del ritiro di Rea e Camier, al quarto posto di è ritrovato Sylvain Guintoli, con enorme beneficio in termini di classifica iridata.

In Gara2 stesso copione con diversi protagonisti e posizioni; a causa della scivolata del ceco Smrz, con conseguente perdita d’olio e pericolo in pista, la corsa è stata vinta da Davies, seguito da Eugene Laverty e dal nostro Melandri. Al quarto posto Tom Sykes, quarto davanti a Sylvain Guintoli, e che grazie a questa posizione riconquista la vetta della classifica generale, con un vantaggio di un solo punto sullo stesso Guintoli.

Ultima annotazione per il nostro Ayrton Badovini, che continua a scontare problemi alla sua Ducati, nonostante la Superpole di sabato: in Gara1 è nono, in Gara2 settimo.

photo credit: JaredEarle via photopin cc