Voxan, chi è costei? Alzi la mano chi, con una conoscenza media del settore motociclistico, conosce questo nome. Pochi vero? Ebbene, questa piccola Casa transalpina, dalla storia nemmeno ventennale e dalla produzione in piccola serie, balza oggi agli onori delle cronache del Salone della Moto di Parigi.

Il perchè è presto detto, Voxan ha presentato alla kermesse parigina una moto elettrica, la Wattman; di per sè questa ormai non è più una news da prima pagina, dal momento che altri costruttori hanno già affrontato il tema della mobilità sostenibile, però lo diventa nel momento in cui stiamo parlando di una moto di intonazione corsaiola, caso ancora abbastanza raro. O perlomeno questo è ciò che sta tentando di ottenere la proprietaria del Marchio, cioè Venturi Automobiles.

I presupposti numerici ci sono: 200 CV di potenza e 200 Nm di coppia motrice, il tutto ottenuto con un motore a magneti permanenti raffreddato ad acqua. Le prestazioni, sulla carta, sono ottime, con un’accelerazione 0-100 km/h in 3,4 secondi e 0-160 km/h in 5,9 secondi, oltre ad una velocità massima di 170 km/h, dato pletorico visti i limiti di Legge presenti quasi ovunque nel mondo.

Il pacco batterie è agli ioni di litio ed ha una capacità di 12,8 kW/h e garantisce un’autonomia davvero da applausi, 180 km; resta da capire in caso di utilizzo intensivo delle esuberanti prestazioni, a quanto possa ammontare il dato realistico.

Unico limite, connaturato alla soluzione tecnica adottata, il peso complessivo di ben 350 kg che; per dare un metro di paragone, non è tanto più basso di quello di una mastodontica Honda Goldwing, ed è circa il doppio di una tradizionale supersport.

Visto lo stadio di prototipo non è ancora possibile ipotizzare date di commercializzazione e prezzo di questo eccezionale veicolo.