1.37.958. No, non sono i numeri dell’ultima estrazione del Superenalotto, ma il tempo sbalorditivo che Marc Marquez ha messo a segno nelle qualificazioni ufficiali del GP di Indianapolis che si svolgerà domani. Solo per dare un’idea della portata dell’impresa del rookie catalano, basti pensare che il vecchio record detenuto da Dani Pedrosa era di 8 decimi superiore. Non si tratta di un errore, stiamo parlando di ben otto decimi di secondo, un’enormità! Senza contare che si tratta già della quarta pole position nella stagione d’esordio.

Ad onor del vero bisogna dire che in questa edizione del gran premio statunitense sono stati ben tre piloti oltre al numero 93 della Honda ad infrangere il precedente record, e si tratta, in ordine di griglia, di Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Cal Crutchlow (che già andava molto bene ma dopo l’annuncio del passaggio in Ducati sembra voler fare dispetto alla Yamaha con prestazioni superlative).

Al quinto posto si installa Alvaro Bautista che precede un brillante Nicky Hayden, anch’esso forse stimolato a togliersi qualche soddisfazione personale verso Ducati per il mancato rinnovo della prossima stagione.

Cresce Bradley Smith, settimo, mentre crollano Stefan Bradl e, soprattutto, Valentino Rossi, apparso davvero poco a suo agio (ma ad onor del vero aveva già dichiarato di apprezzare poco l’asfalto di Indy, disamina evidentemente confermata). Confermata la posizione delle prove libere per Andrea Dovizioso, decimo a chiudere la top ten, ma che così incassa ben 4 decimi dal compagno di squadra.

L’attesa per la gara di domani a questo punto è ai massimi livelli, tutti gli occhi, compresi i miei, saranno puntati su Marc Marquez; qualora dovesse arrivare un successo a Indy si potrebbe davvero cominciare a parlare di titolo iridato, non tanto per il distacco dagli avversari, quanto per l’incredibile capacità di spogliarsi della pressione che, su un ragazzo del 1993, potrebbe invece prendere tranquillamente il sopravvento.

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