Andare in moto è bellissimo, ma nasconde anche molte insidie legate al rischio di incidenti. Molti passi avanti sono stati fatti nel corso degli anni, non tanto sui veicoli, i cui limiti sono connaturati alla loro stessa forma, quanto piuttosto sull’abbigliamento tecnico.

Ad oggi le tute, sulla scorta delle esperienze fatte nel mondo delle corse, dispongono di protezioni rigide per schiena, ginocchia, gomiti e spalle e, coadiuvate dall’uso corretto di caschi omologati, hanno ridotto sensibilmente il tasso di mortalità e ferimenti derivanti da cadute di piccola e media entità.

Molto, però, può essere ancora fatto, e certamente il prossimo passo sarà quello di abbinare all’abbigliamento tecnico, un vero e proprio airbag (foto by Spidi) a protezione del corpo, che si gonfi in caso di necessità, ovvero di caduta; ad oggi non esistono direttive precise, nè tantomeno un capitolato di omologazione per questa innovazione, ma è apparso subito chiaro che l’airbag integrato nella tuta permette, attivandosi, di estendere il grado di protezione a zone finora esposte a rischi di lesione, quali ad esempio l’area cervicale e la colonna vertebrale in genere.

Siamo pronti a fornirvi indicazioni e dati più precisi nel momento in cui saranno redatti i testi di omologazione CE, sui quali si sta ancora studiando per superare le oggettive difficoltà che il tipo di articolo comporta, come ad esempio le logiche e i tempi di apertura del dispositivo.