Peugeot vanta una lunga tradizione in fatto di scooter, che molto spesso hanno puntato più su praticità e pragmatismo per ritagliarsi una propria di mercato; con il nuovo Django, il corso della Casa francese prende decisamente una piega molto diversa, puntanto sull’effetto retrò.

Il riferimento è duplice, sia a modelli della stessa Peugeot, quali l’S55 ed S57 degli anni ’50, sia a quella che poi sarà il vero benchmark di mercato, ovvero l’eterna Piaggio Vespa.

Le motorizzazioni scelte per il Django sono i classici 50 cc, in declinazione 2 e 4 tempi, 125 cc e 150cc. Sui modelli 125 e 150 viene adottato un sistema frenante Syncro Braking Control, che distribuisce la frenata contemporaneamente su entrambe le ruote

Linea retrò ma scelte modernissime per questo scooter di indole urbana, che sfoggia uno spettacolare sistema d’illuminazione full LED esteso anche al logo del Leone al centro calandra, e una strumentazione ampio schermo LCD.

Lo spirito cittadino del Django è evidente analizzando i particolari, con presa 12V nel vano portaoggetti dietro lo scudo, 2 ganci porta-borse sotto la sella e un ampio vano sottosella.

Nello spirito retrò di questo prodotto non potevano mancare le personalizzazioni, e per questo Peugeot propone 4 allestimenti standard, “Allure”, “Sport”’, “Evasion” ed “Heritage” (pomposamente definiti dalla Casa “Universi”) più una “variante custom Django ID”, configurabile direttamente dal cliente sulla catena di montaggio, tramite un apposito programma on-line.