V-Strom 1000. Un nome, una storia lunga undici anni, in cui la tuttofare Suzuki ha saputo ritagliarsi un proprio nutritissimo pubblico di entusiasti. Il 2013 segna per questi appassionati, e non solo per loro, un anno importante, con la presentazione del modello totalmente rinnovato.

Il teatro della premiere al pubblico per la nuova V-Strom 1000 non è, come sarebbe lecito pensare, l’EICMA di novembre, ma la gara endurance di Le Mans. In questa sede sono state svelate le sue caratteristiche salienti.

La linea guida che ha ispirato la nuova V-Strom 1000 ABS è stata la leggerezza di utilizzo, perseguita sia attraverso una telaistica più snella che mediante un settaggio del motore premiante ai bassi regimi.

Riguardo al motore, troviamo una cilindrata più importante, arrivata a 1.037 centimetri cubi, accompagnata da un piccolo incremento di potenza, 4 CV, ma soprattutto da una rivoluzione nella curva di coppia, molto simile in temini assoluti al vecchio 996cc, ma con il valore massimo ottenuto ad appena 4.000 giri/minuto, e ciò significa avere risposta sempre disponibile ad ogni azione sul gas. Il cambio a sei marce con il rapporto superiore allungato completano l’opera. Effetto collaterale, ovviamente positivo per l’utenza, di questa diversa configurazione, è la diminuzione notevolissima dei consumi di carburante, che sfondano la barriera dei 20 km/litro dichiarati (chiaramente da confermare in condizioni “reali”); questo abbattimento, unitamente al nuovo serbatoio da ben 20 litri, porta l’autonomia teorica alla ragguardevole quota di 400 km.

Tutte le altre funzionalità di guida hanno ricevuto migliorie e modifiche, tra cui adozione di serie di antibloccaggio dei freni Bosch e controllo di trazione (disinseribile e settabile su tre diverse mappe), frizione antisaltellamento, forcella e ammortizzatore regolabili e telaio irrigidito. Per il confort di bordo troviamo il nuovo parabrezza regolabile, la strumentazione con board computer ed i cerchi in lega.

I prezzi di moto ed eventuali accessori saranno svelati ad EICMA, al momento si conosce solo la gamma colori, a dire il vero piuttosto scarna, dal momento che sono previste solamente quattro tinte.

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