Il modello di punta della gamma MX Honda, introdotto nel 2002, è ora dotato dell’Engine Mode Select Button (tasto selezione modalità motore per scegliere fra tre differenti mappature), di una nuova testata e di un nuovo sistema di scarico che garantiscono maggior potenza al monocilindrico (53,7 cv a 9.000 giri/min con una coppia massima di 48 Nm a 7.000 giri/min).

Il pulsante dell’Engine Mode Select Button, posto sul lato destro del manubrio, consente di impostare la risposta del motore più consona alla situazione: la modalità 1 è quella standard; la modalità 2 addolcisce l’erogazione per rendere più efficace la guida sui terreni a scarsa aderenza; infine, la 3 offre la massima prontezza nella risposta del propulsore. È un cambiamento radicale: anziché passare il week-end a configurare le mappe cercando la soluzione migliore (portando con sé il portatile in circuito), il pilota, a seconda delle condizioni del tracciato, può cambiare mappa con il motore a regime del minimo semplicemente premendo il pulsante per meno di un secondo per selezionare la mappa successiva in sequenza.

Lo scorso anno la CRF450R ha ricevuto un nuovo telaio, modellato intorno alla forcella rovesciata KYB ad aria PSF (Pneumatic Spring Forks) con steli da 48 mm: entrambi rimangono inalterati, insieme al forcellone. Ora, per la stagione 2015 il team di progettisti Honda ha scelto di apportare una serie di piccole modifiche. Innanzi tutto, la curva di erogazione di coppia del monocilindrico da 449 cc è cambiata radicalmente: offre una migliore trazione fin dai bassi regimi, e offre più potenza.

Gli aggiornamenti alla trasmissione, al pistone e ai carter migliorano ulteriormente l’affidabilità, mentre i nuovi radiatori rendono il raffreddamento del motore ancora più efficiente.

Ulteriori novità del modello 2015 sono il disco wave anteriore da 260 mm che sostituisce il precedente da 240 mm, una grafica rivista per le sovrastrutture e gli pneumatici Dunlop MX52. La CRF450R è ora quanto di più vicino alle moto Factory del Team HRC Honda.