La notizia è risaputa da tempo, ed è di quelle che non passa inosservata. Nel 2014 un nuovo attore si affaccerà nel settore delle due ruote, precisamente nel segmento degli scooter, e ancor più precisamente nel sotto-segmento dell’impatto ambientale zero. La notizia è che non si tratta di alcun produttore semi-artigianale del Vecchio Continente, nè tantomeno di realtà proveniente dai paesi emergenti, ma un colosso automobilistico quale Daimler-Benz per mano delle controllata Smart. Dopo l’ingresso, peraltro assolutamente discreto, di Audi con l’acquisizione di Ducati, la Germania delle quattro ruote rafforza la sua presenza nel mercato motociclistico.

In ossequio ai principi cardine che da sempre guidano l’attività di Smart, ovvero quelli legati alla mobilità urbana sostenibile ed all’impatto ambientale, il veicolo prescelto per questo “salto nel buio” è un piccolo scooter elettrico, chiamato evocativamente eScooter.

Conducibile senza patente, l’eScooter punta ad un ampio bacino di utenza, attenta alle problematiche ambientali, desiderosa di poter utilizzare il proprio mezzo in città senza limitazioni di sorta, e che magari non dispone di patente; sì, per condurre questa “Smart diviso due” il documento di guida non è necessario, mica male!

Il motore elettrico eroga 5,4 CV di potenza, ed è ubicato nella nella ruota posteriore, e deve la sua alimentazione a batterie al litio; interessante l’autonomia di circa 100 km, che permette di fatto al 100% gli spostamenti in ambito urbano senza rifornimenti, peraltro piuttosto penalizzanti, vista la richiesta di 5 ore per un pieno domestico. Tempo che invece risulta di tutto agio al proprio ritorno a casa, durante le ore notturne (e chi dovesse avere una fornitura bioraria ne beneficerebbe al massimo).

Ovviamente i dettagli finali quali prezzo e dotazione di accessori restano un mistero, soprattutto il primo, mentre per i secondi possiamo dire che il prototipo mostrato finora è molto ricco: ABS con recupero dell’energia in frenata, airbag, fari a led, manopole riscaldabili e pannelli fotovoltaici. Chicca senza precedenti è la sostituzione della strumentazione con uno smartphone in grado di monitorare tutti i parametri del veicolo.

photo credit: Michelin Challenge Bibendum via photopin cc