Strano weekend quello della MotoGP in Giappone, sul tracciato di Motegi. Tutto era cominciato nella nottata di venerdì con fattori concomitanti quali una scossa di terremoto piuttosto forte con magnitudo 7,3, che ha allarmato tutti per il rischio di un susseguente tsunami (poi non verificatosi, fortunatamente); le cose non sono andate meglio durante la giornata di prove libere, annullate giustamente a causa del maltempo, non tanto per le condizione dell’asfalto, quanto piuttosto perchè non sussistevano le condizioni per la presenza in volo dell’elicottero di soccorso, imprescindibile per la sicurezza dei piloti.

Si è quindi passati direttamente alla fase di qualifiche del sabato, dove la notizia del giorno è senza dubbio l’ottima prestazione fornita dalle Ducati; ottima in relazione all’andamento generale della stagione, in cui le due ruote di Borgo Panigale ci hanno abituato alla presenza stabile dall’ottava posizione in giù. La griglia di partenza vede infatti il partente Nicky Hayden in terza posizione e Andrea Dovizioso in sesta, che hanno sfruttato le condizioni climatiche più congeniale ai propri mezzi meccanici, ovvero asfalto bagnato ma non troppo.

Altra notizia, di diverso segno, il risultato deludente di due top riders quali Dani Pedrosa e Valentino Rossi, rispettivamente quarto e quinto, entrambi con grossi distacchi dalla testa del plotone; se Valentino Rossi bene o male può anche prendersela con calma per questo mezzo passo falso, non altrettanto si può dire di Dani Pedrosa, che matematicamente è ancora in lotta per la conquista del titolo mondiale di specialità, con l’aggravante di dover dimostrare sul campo che le lagnanze rispetto al comportamento del compagno di squadra Marquez abbiano un fondamento pratico.

Fra queste due situazioni agli antipodi, troviamo il solito duello di testa fra Jorge Lorenzo e Marc Marquez, con il maiorchino che trova una pole position di rilievo, dal momento che ha rifilato al connazionale ben sei decimi di secondo.

Piccola annotazione ammantata di un velo di malinconia è data dall’annuncio del ritiro a fine stagione di Ben Spies, che sembra aver totalmente perso il bandolo della matassa, sia con la moto che con se stesso, apparendo ormai l’ombra sbiadita del talentuoso e spettacolare pilota che conoscevamo.

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