A Phillip Island, gran premio d’Australia di MotoGP, si ripete la consueta singolar tenzone fra i due campionissimi di categoria, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Questa volta è stato il portabandiera Yamaha a conquistare la pole position ai danni del rookie Honda, che si deve “accontentare” della seconda piazza in griglia.

Lorenzo non solo si è preso la testa delle qualifiche, ma ha sfoderato una prestazione “monstre”, demolendo il precedente record della pista australiana, detenuto dall’idolo di casa Casey Stoner, abbassandolo di quasi otto decimi. Ad onor del vero il record è stato abbassato da ben tre piloti, a dimostrazione dell’accresciuto livello prestazionale di categoria; oltre a Lorenzo anche Marquez e Valentino Rossi hanno girato più forte del vecchio riferimento di 1’28”665.

Il Dottor Rossi con questa prestazione si colloca per la seconda volta consecutiva in prima fila, e anche se qualche anno fa eravamo abituati a godere di ben altre prestazioni, possiamo considerare positivamente questo trend, in attesa di vedere il risultato di gara.

Seconda fila per Alvaro Bautista, che ormai non è nuovo a buone prestazioni sul giro secco, mentre Dani Pedrosa è in quinta posizione, lontanissimo da Lorenzo, dal momento che patisce circa un secondo di ritardo; chiude la seconda fila un costante Cal Crutchlow, che garantisce sempre ottimi livelli di rendimento.

Come sempre e come al solito Ducati posizionate all’ottavo, nono e decimo posto rispettivamente con Hayden, Dovizioso e Iannone.

Due curiosità, una di natura tecnica e una “di colore”: la prima riguarda lo svolgimento della gara di domani, che verrà spezzata in due tranches, fatto più unico che raro, dal momento che con il nuovo bitume di Phillip Island , fortemente abrasivo, ha messo in crisi le gomme Bridgestone tanto da indurre la Casa a non poter dare garanzie di sicurezza dall’inizio alla fine di un solo treno di pneumatici. Per questo motivo è stato predisposto il cambio moto obbligatorio per tutti i piloti a metà gara.

La seconda curiosità riguarda Jorge Lorenzo, che durante la sessione di qualifica è entrato in collisione con un gabbiano; l’insidioso volatile è rimasto attaccato alla carena della M1 fino al rientro ai box del campione spagnolo, per poi essere rimosso dai meccanici Yamaha.

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