Le ultime dichiarazioni del pilota spagnolo Marc Marquez, inerenti la pressione psicologica positiva per tenere alta la tensione, hanno sortito ottimi effetti sull’andamento delle prime prove libere al GP di Indianapolis, decima gara valida per il Motomondiale.

Il giovanissimo catalano, in sella alla sua Honda ha staccato un ottimo tempo di 1.40.781, al quale momentaneamente nessuno è riuscito ad avvicinarsi in modo apprezzabile; vero è che spesso le libere restituiscono risultati più ampi rispetto alle qualifiche ufficiali, ma 3 decimi su Lorenzo e 4,8 decimi su Crutchlow (che in Yamaha si stiano già mangiando le mani?) sono un risultato che potrebbe già dare un’idea dei valori in campo.

Al quarto posto Stefan Bradl, a bordo di Honda del Team LCR; distacco significativo per Valentino Rossi, non ancora dotato della tanto agognata frizione seamless, che si piazza in quinta posizione a poco meno di 8 decimi di secondo da Marquez, prestazione questa ottenuta solo nella parte finale delle libere.

A seguire Alvaro Bautista, un sorprendente (in negativo) Dani Pedrosa; sopra la soglia psicologica del secondo di distacco dal capofila le Ducati ufficiali di Dovizioso, in allestimento sperimentale con la moto definita “laboratorio” e Hayden, con la Desmosedici standard. In decima posizione Bradley Smith, autore di una discreta prestazione.

Da segnalare una caduta per il ceco Karel Abraham, che nonostante un volo non particolarmente coreografico, talvolta si vede di peggio, ha avuto la sventura di prendere una forte botta alla spalla; non dovrebbe ad ogni modo essere in dubbio la sua partecipazione a qualifiche e gara, dal momento che, stando ai primi risultati, non dovrebbero essersi registrate rotture.

E come insegna Lorenzo, sia anche una rottura, sembra che niente e nessuno riesca a tenere questi coraggiosi ragazzi lontano dalla bagarre…

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