Avere 28 anni non ancora compiuti e trovarsi già a festeggiare il settimo titolo mondiale di specialità, significa una sola cosa: essere un fenomeno!

Il fenomeno in questione si chiama Tony Cairoli, siciliano di Patti (ME), che nel GP di Gran Bretagna ha chiuso una stagione strepitosa, indossando con una gara di anticipo la corona iridata, appunto, per la settima volta in carriera.

In terra d’Albione il nostro portacolori avrebbe potuto accontentarsi di una gara di controllo, dal momento che il principale avversario, il belga Clément Desalle, era molto lontano in classifica generale, pur potendo ancora matematicamente conquistare il titolo mondiale.

Ma un Campione è un Campione sempre e comunque, quindi Cairoli ha ben pensato, pur potendo addirittura concedersi un undicesimo posto per la conquista matematica dell’Iride, di non accontentarsi, andando addirittura a vincere la gara!

Queste le parole a caldo di Tony Cairoli dopo la conquista del titolo:

” Sono felicissimo per il settimo mondiale. è stato bellissimo come sempre arrivare al traguardo ed essere festeggiato dal team e da amici e parenti. Fantastico riconfermarsi campione del mondo. Ringrazio la KTM, Il team De Carli e tutti quelli che mi supportano. Volevo vincere la manche e ci sono riuscito e mi sono divertito. La pista era difficile così prima ho studiato la pista, poi ho agganciato Desalle e l’ho passato..”

A questo punto rimane un solo tassello per consegnare Cairoli alla storia del motociclismo, ovvero raggiungere il record di titoli mondiali assoluti, che sono dieci, conquistati in carriera da Stefan Everts; la matematica è dalla parte dell’italiano, che data l’età ancora giovane ha tempo e modo di raggiungere questo obiettivo. A titolo di cronaca Everts arrivò a tanto chiudendo la carriera a ben 34 anni. Tony potrebbe impegarci molto meno…

photo credit: MX-Pixl via photopin