“Ancora tu, ma non dovevamo vederci più…” cantava Lucio Battisti nel lontano 1976. Senza dover andare così indietro nel tempo, ma pur sempre a cinque anni fa, risaliva l’ultima vittoria del finlandese Mika Kallio, che dopo un inizio di carriera di bellissime speranze si era perso per strada; invece rieccolo sul gradio più alto del podio in questo GP della Repubblica Ceca, classe Moto2.

Kallio ha preceduto il poleman Nakagami e Thomas Luthi. Il risultato è scaturito dopo una battaglia allargata a sei piloti, che pareva dover dare ragione a Nakagami e che invece si è ribaltata a favore di Kallio.

A seguire troviamo Pol Espargaro, quarto, davanti a Zarco, Terol, Rabat e Scott Redding, che ha recuperato dopo una qualifica disastrosa, e che continua a mantenere la testa della classifica generale nonostante le ultime prestazioni non esattamente esaltanti. L’importanza dell’aver messo fieno in cascina nella prima parte della stagione, verrebbe da dire…

Nella categoria Moto3 altra bella bagarre, concentrata soprattutto nella parte finale della gara, e che vede prevalere in dirittura d’arrivo lo spagnolo Salom. A seguire Vinales, Folger, Rins (dal quale forse ci si poteva aspettare un qualcosa in più, soprattutto in termini di aggressività) e Alex Marquez, fratello di Marc.

Come previsto nel precedente articolo relativo alle qualificazioni, giornata dura per gli italiani, il cui primo esponente è stato Antonelli in decima piazza; addirittura 18° Romano Fenati, che sta disputando decisamente una stagione molto al di sotto delle aspettative.

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