Ad Aragon, nella gara valida per il mondiale di categoria Moto2, è andato in scena il personalissimo spettacolo di Nicolas Terol, che ha costantemente primeggiato già a partire dalle qualifiche.

Sin dalla partenza del GP si è subito capito come sarebbe andata a finire, salvo errori ed omissioni, con un Terol che conferma immediatamente la prima posizione, tenendo dapprima sotto controllo Nakagami, Espargaro e Rabat, per poi distanziarli quasi subito. Il gruppo degli inseguitori si fa via via più folto e combattivo, oltre ai già citati Nakagami (che commetterà poi un errore, uscendo dalla lotta per il podio), Espargaro e Rabat si inseriscono in bagarre anche Redding, Torres e Kallio.

Nella seconda parte di gara il gruppo si sgrana, e ad inseguire Terol, pur lontanissimo, paiono restare solo Redding e Rabat; paiono perchè a pochi giri dalla fine Espargaro, con un colpo di coda riesce a riaprire il discorso, portandosi al traino, oltre che negli scarichi di Redding, anche Mika Kallio, in condizione più brillante rispetto alla, negativa, media stagionale.

Mentre Terol va a tagliare indisturbato il traguardo, anzi concedendosi il lusso di tirare i remi in barca negli ultimi giri, nelle retrovie Espargaro infila Redding al terzo posto, e così resteranno le posizioni sotto la bandiera a scacchi; fra Terol ed Espargaro, in seconda posizione, troviamo Esteve Rabat.

Altra prova incolore dei piloti italiani, il cui miglior piazzato è Mattia Pasini, nono.

In classifica iridata, Scott Redding mantiene la prima posizione con 215 punti, ma viene incalzato da Espargaro con 195 punti, mentre al terzo posto, piuttosto distante, si conferma Rabat, con 171 punti.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/presidenciagva/6322891016/”>PresidenciaGVA</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>