Scighera è il nome dialettale della nebbiolina che ricopre i campi della Brianza alle prime ore del mattino. Ma è anche la musa ispiratrice della nuova moto made in Italy by Millepercento, officina e concessionario Moto Guzzi che realizza splendide special. Come fosse avvolta nella nebbia, la Scighera gioca con il chiaro-scuro dell’alluminio e delle superfici riflettenti. Sarà disponibile dai primi mesi del 2015, a 29mila euro (34.000 euro nell’allestimento presentato).

La componentistica e i materiali sono di alto livello, la tecnica applicata all’avanguardia unita a una grande capacità artigianale. Il design nasce dalla ricerca della semplicità delle forme, dalla loro aerodinamicità, una linea dritta che corre lungo la moto e si getta nell’asfalto. Il colore nero e l’alluminio sono gli elementi estetici predominanti.

Prestazioni e piacere di guida sono assicurati dall’intramontabile motore bicilindrico a V raffreddato aria olio da 1151 cc, unico elemento che lega la nuova special Millepercento al mondo Moto Guzzi. Millepercento, preparatore brianzolo, dal 2007 specialista in moto artigianali su base Moto Guzzi, ha collaborato con Filippo Barbacane, titolare di Officine Rossopuro, laboratorio di trasformazioni e design studio con sede a Pescara. La scintilla è scoccata in occasione del Salone del Motociclo 2012.

La modellazione è stata realizzata partendo da cubi di materiali pieni che sono stati tagliati e lavorati, fino ad ottenere le forme finali. Il concetto chiave è “semplicità”. Sono le forme e le immagini che colpiscono maggiormente e restano impresse nella memoria; quelle che convincono cuore e testa. Scighera è fatta da una
sola linea che attraversa tutta la moto, dritta e semplice come la strada che andrà a percorrere. La sua caratteristica principale è la compattezza, non ci sono sporgenze o elementi che escono e incrinano l’equilibrio di forme.

Materiali e componentistica di alta qualità: freni, ciclistica e scarico. La sfida è stata costruire una special leggera e sportiva ispirandosi a moto (le storiche Guzzi) che di serie risultano essere “pesanti”. Grande predominanza di alluminio nei materiali, nelle componenti e nelle parti strutturali. La sovrastruttura è in fibra e i parafanghi sono realizzati nel nobile carbonio. Il porta targa è monobraccio con luci e frecce integrate. I cerchi in alluminio sono nati dalla collaborazione con lo specialista Borrani ed appositamente studiati per questo modello: 20 raggi di acciaio di grandi dimensioni, leggeri e solidi al contempo. I pneumatici sono tubeless e i mozzi in alluminio ricavati dal pieno. L’alluminio resta una costante nella realizzazione di Scighera in quanto presente anche in altre
sezioni come i supporti telaio, l’asta di reazione del cardano e le piastre forcella. La strumentazione singola è incassata nella piastra superiore, con l’obiettivo di dare un senso di grande compattezza. Il manubrio è diviso in 2 sezioni con un apposito spazio tra gli elementi. Attraverso questo accorgimento è possibile regolarne l’inclinazione e l’altezza. Il radiatore dell’olio è stato posto dietro al motore e presenta due prese d’aria per lato che convogliano il flusso. Tale posizione permette un efficiente sistema di raffreddamento e una maggiore pulizia delle linee in quanto l’elemento resta nascosto.

Lo scarico, con collettore 2 in 1, è firmato da HP Corse e presenta una forma ben arrotondata ottenuta con la tecnica della idroformatura. Quasi scompare tra il parafango posteriore ed il forcellone. L’impianto frenante è marchiato Brembo, con dischi anteriori The Groove e pinze ricavate dal pieno, mentre la ciclistica prevede una forcella Öhlins da 48 mm nera con riporto al TIN. Al posteriore è montato un monoammortizzatore Öhlins con 3 regolazioni. Il filtro dell’aria esce dal telaio posteriore, dalla sella. L’asta di reazione è completamente realizzata a mano da Officine Rossopuro.