Negli anni ’70 l’appellativo Cannibale era stato affibbiato al ciclista Eddy Merckx, che conquistava corse e dava spettacolo al pubblico, staccando gli avversari in ogni condizione. Forse d’ora in poi qualcuno potrebbe, a ragione, riciclare questo nome per Marc Marquez. Il baby catalano, dopo aver dominato in lungo ed in largo tutte le prove libere e le qualifiche, sale sul gradino più alto del podio in gara, regalando numeri da circo dall’inizio alla fine. Ciò significa quarta vittoria iridata in MotoGP e rafforzamento del suo primato in classifica generale. Spendere ogni altro aggettivo per questo ragazzo comincia ad essere quasi esercizio ozioso, siamo di fronte ad un Campione fatto e finito!

L’inizio di gara sembrava proporre un canovaccio diverso, con Lorenzo e Pedrosa che partono di esperienza e bruciano Marquez, relegandolo al terzo posto; nelle retrovie Valentino Rossi non guadagna e non perde, rimanendo al nono posto, preludio ad una gara in ombra. Pedrosa appare indemoniato e gira subito forte all’inseguimento di Lorenzo, con Marquez francobollato al suo scarico.

In breve tempo tutto pare tornare al posto giusto, con Marquez che supera Pedrosa e mette nel mirino Lorenzo; nel frattempo Rossi risale faticosamente un paio di posizioni. Le altre posizioni sono stabili, con Bautista, Crutchlow e Bradl che mettono in atto qualche schermaglia per quarto, quinto e sesto posto.

Marquez rompe gli indugi e passa Lorenzo con un sorpasso magistrale, e da quel momento sarà tutto un grande show del numero 93, inanellando giri record, conditi da derapate e numeri spettacolari, probabilmente inutili ma il pubblico avrà sicuramente gradito.

Nel frattempo qualcosa cova nelle retrovie, forse attratti tutti dalle magie del fenomeno della Honda, in pochi prestano attenzione al Doc Rossi, che supera Bradl ricucendo ben 5 secondi di distacco, dopodichè si sbarazza anche di Bautista. Davanti, intanto, Pedrosa sorpassa Lorenzo. Siamo a due giri dal termine.

Durante l’ultimo giro capita di tutto, con Valentino che completa il suo personale capolavoro passando Crutchlow e garantendosi il quarto posto, impensabile alla partenza; più indietro i due ducatisti ufficiali Dovizioso ed Hayden fanno una frittata prendendosi a colpi di carena e perdendo un ottavo posto comodo comodo a favore di Bradley Smith.

Una gara davvero bella ed intensa!

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