“Oltre, nelle pieghe della mia vita” è il titolo del libro biografico sulla vita del pilota Max Biaggi scritto dal giornalista Paolo Scalera; un libro che tratta non solo del Biaggi campione ma anche del chiacchierato uomo, con il suo contorno di mondanità.

Nulla viene tralasciato, dal tardivo inizio su una due ruote, praticamente alla soglia della maggiore età, ai primi successi arrivati quasi immediatamente, al record di Mondiali 250 vinti, fino ad arrivare al suo ultimo Titolo Iridato a 41 anni in Superbike e al ritiro dalla scena. Forse non definitivo.

Viene ovviamente sviscerata anche la rivalità, non solo sportiva, con l’eterno “nemico” Valentino Rossi, però con toni un pò smorzati, quasi affettuosi; definito “una scimmia abile nell’arrampicarsi sulla mia schiena in modo molto veloce” di Valentino dice che poi è stato in realtà molto bravo a meritarsi i risultati ottenuti in pista, e ancora “clown per le scenette da show man” ma “è stata anche una bella trovata”. Corsi e ricorsi storici, i nemici che si avvicinano e poi forse diventano amici, sembra di rivedere Senna e Prost.

Max Biaggi è però passato alla storia anche per i suoi successi come “tombeur de femmes”, Naomi Campbell, Anna Falchi, Eleonora Pedron, e ciò ha sicuramente aumentato il mito del campione vecchio stile, per la serie “donne e motori…”, molto diverso dai ragazzini spagnoli di adesso, vincenti in pista e totalmente concentrati sul solo successo sportivo.