Della tecnica motoristica non si butta mai via niente, si accantona, si dimentica, ma non si butta; il progresso tecnologico fa sì che ciò che si era rivelato poco valido in un certo periodo, possa invece esserlo 30 anni dopo.

Nello specifico stiamo parlando del turbocompressore applicato alle due ruote, esperimento velleitario tentato dalle quattro principali Case giapponesi ad inizio anni ’80 (e da Peugeot in tempi ben più recenti sullo scooter Satelis Kompressor con la variante del compressore volumetrico), che oggi potrebbe avere una sua concreta applicabilità.

Gli indugi sono stati rotti da Kawasaki al Salone di Tokyo, dove è stato esposto un motore quattro cilindri per l’appunto sovralimentato.

Difficile credere che questa soluzione possa essere volta alla ricerca di potenze ancor più elevate di quelle, oggettivamente esasperate, di cui le Super ed Hyper Sport già dispongono, quanto piuttosto ad ottenere queste stesse potenze con cilindrate più contenute, come già avvenuto nel settore auto; il turbocompressore in questo caso sarebbe il mezzo per arrivare a consumi contenuti e valori di coppia elevati ma gestibili grazie all’elettronica.

Chissà che tutto sia pronto per vederne nel 2014 l’applicazione pratica, esattamente 30 anni dopo la GPZ 750…

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