Kawasaki Ninja. Per il popolo dei motociclisti amanti dei mezzi ad altissime prestazioni, questo nome rappresenta ormai da molti anni le più ampie garanzie in termini di divertimento e piacere di guida.

Si è recentemente aggiunta alla gamma Ninja una nuova motorizzazione, che funge da trait d’union fra la classica ZX-6R dotata di propulsore 599cc da 128CV e la ultrapotente ZX-10R con propulsore 998cc da ben 200CV: si tratta di un propulsore da 636cc capace di sviluppare 131CV.

Dati alla mano si può lecitamente osservare che rispetto alla Ninja 600, questa nuova 636 non rappresenti un grande passo avanti; in realtà gli aspetti più interessanti sono quelli non visibili nella scheda tecnica.

Innanzitutto l’innalzamento della cilindrata ha benefici influssi sulla disponibilità di coppia motrice ai regimi medio-bassi, ovvero nelle circostanze di utilizzo prevalente della moto; i tecnici di Kobe hanno inoltre lavorato su telaio perimetrale in alluminio pressofuso, che deriva dall’esperienza diretta della Casa nelle corse in modo da ottenere sia un alleggerimento della struttura che una maggiore reattività durante la guida.

Altra soluzione applicate alla 636 è la possibilità di settaggio della mappatura motore a discrezione del conducente, in modo da adattarla alle più svariate situazioni di guida; il settaggio motore è integrato dal KTRC (acronimo di Kawasaki Traction Control), impostabile anch’esso a seconda delle esigenze e del fondo stradale. Ciliegina sulla torta, la frizione anti-slittamento, che ottimizza la precisione e la fluidità sia della partenza che delle cambiate.

Tutto ottimo quindi, non resta che staccare un assegno di € 12.290 per la versione senza ABS oppure € 13.290 per il modello con antibloccaggio, e godersi questa nuova ZX-6R.

Attenzione, non dimenticate la necessaria bandana da mettere al collo con i lembi svolazzanti, altrimenti che Ninja sareste…

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