Indian, un marchio storico della produzione statunitense, ammantato di un mito senza tempo, nonostante le tante vicissitudini societarie che la attanagliano dal lontano 1953, anno di chiusura dell’azienda originaria.

Nonostante gli svariati tentativi succedutisi nell’arco dei decenni per riproporre il marchio Indian sul mercato, sopratutto quello statunitense, finora si è assistito ad azioni velleitarie che non hanno sortito alcun risultato apprezzabile. Oggi, però, forse qualcosa sta cambiando…

Nel 2011 la Casa di Springfield (Massachusets, e sicuramente molti di voi avranno pensato per un momento ai Simpson)

viene acquisita da Polaris, famosa più per i quad che per le due ruote, e a seguito di questa acquisizione viene prodotto un piano di rilancio che pare essere finalmente decisivo. Il primo risultato di questa iniziativa è la Chief, nome scelto non a caso in quanto già utilizzato per il modello Indian più famoso, prodotto dal 1922 fino alla chiusura della Società.

Con una mossa che si potrebbe definire romantica, Polaris ha scelto di presentare la Chief in occasione dell’importante raduno di Sturgis, in South Dakota.

La nuova Indian sarà disponibile in tre versioni (Classic, Vintage e Chieftain), con equipaggiamenti via via più ricchi; d’altro canto tutti gli allestimenti prevedono la presenza del medesimo propulsore, denominato Thunder Stroke 111 di grossa cilindrata (1.819 cc), nonchè la stessa ciclistica.

Tutte le versioni dispongono di serie di ABS, Cruise Control, accensione senza chiave e il sistema Ride by Wire (ovvero l’assenza di comandi fisici quali ad esempio i fili per le principali funzioni della moto, rimpiazzati da sensori). Prezzi a artire da 18.999 US$, fino a 22.999 US$. Prezzi non popolari ma in linea con la concorrente per eccellenza, ovvero Harley Davidson.

Secondo la migliore tradizione custom americana è possibile personalizzare la Chief in modo pressochè illimitato.

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