Che le tecnologie sviluppate nelle corse siano molto spesso anticipazioni di ciò che si vedrà su strada è fatto risaputo, che una moto da corsa venga invece marginalmente addomesticata ed omologata per l’uso stradale un pò meno, visti anche i costi di sviluppo (ed i conseguenti prezzi finali da capogiro). La casistica però ci dice che Honda non sia nuova a genere di operazioni; giusto per citare un’illustre antenata dobbiamo scorrere l’album dei ricordi fino al 1992, anno di presentazione della clamorosa NR 750 Pistoni Ovali, praticamente una moto da gara messa a listino alla modica cifra di £ 95.500.000.

Oggi Honda si ripete, con l’ufficializzazione della RC-V1000, che altro è se non la trasposizione stradale della RC213V che corre nel Campionato MotoGP 2013. Le prime indiscrezioni parlano di una potenza ben superiore ai 200CV (salvo errori ed omissioni ad oggi la due ruote di serie più potente a listino è la Suzuki Hayabusa con i suoi 197CV) erogati ovviamente da un motore quattro cilindri  ed altrettanto verosimilmente questa diabolica creatura sarà dotata della migliore tecnologia elettronica al mondo per la gestione di cotanta cavalleria.

Solo una cosa è certa, date le dichiarazioni della Casa, ma siamo anche qui nel campo dell’ovvietà: il prezzo per potersi assicurare la proprietà della RC-V1000 sarà salato, molto salato, vista l’esclusività del progetto ed il numero limitato di esemplari previsti in produzione. Talvolta però i soldi non sono sufficienti a superare barriere insormontabili, che nel caso di questa Honda sono rappresentate principalmente dal tempo di attesa, ovvero non meno di due anni prima di poterla ammirare su strada. A tal proposito però la speranza è che il progetto sia talmente a buon punto da avere qualche anticipazione ad Eicma 2013.

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