Project Rushmore: un nome criptico, degno delle migliori operazioni in codice dell’esercito americano o di un film di spy-action. Si tratta in realtà di un programma istituito da Harley-Davidson che consiste nel miglioramento globale dei contenuti dei propri prodotti, e che ha coinvolto (caso più unico che raro nel panorama motoristico attuale) a 360° l’azienda e la clientela, con suggerimenti ed idee della più svariata natura.

Cercando di sintetizzare, nel Project Rushmore si è andato a lavorare su diversi fronti, ovvero design, confort, dinamica di guida e multimedialità.

Per quanto riguarda lo stile Harley si è concentrata su dotazione di borse e bauletto “Tour Pack”, sull’introduzione dei cerchi ruota in alluminio e su diverse e più fluide forme per i parafanghi; in fatto di confort degna di nota è la carena ad ali di pipistrello per garantire una migliore protezione dall’aria durante la marcia. Più significativi gli interventi relativi all’infotainment, dove registriamo l’adozione di un sistema audio-video a colori con sistetizzatore vocale, navigazione satellitare, CB e Bluetooth, che già non sfigurerebbe in auto, figuriamoci in moto…Da non trascurare il miglioramento del confort per la sella del passeggero.

Ancor più pesante l’intervento relativo alla dinamica di guida, dove troviamo importantissimi apporti per la sicurezza e la godibilità di marcia, ovvero adozione di luci a led, impianto frenante ABS con ripartitore elettronico di sforzo, frizioni a comando idraulico, aumento del rapporto di compressione, alberi a camme maggiormente profilati, maggiorazione di filtri aria e radiatori (con raffreddamento a liquido delle testate motore) per un maggior “respiro” dei propulsori.

Dopo una gestazione doverosamente lunga per mettere a punto di Project Rushmore, che deriva il proprio nome dal celeberrimo monte raffigurante i volti dei presidenti americani, esso sta producendo i suoi primi risultati con la gamma 2014; sette i modelli coinvolti modelli in diversi segmenti, ovvero Touring, Trike e Custom Vehicle Operations (per gli amici: CVO).

Cosa che sarà molto gradita dal pubblico, è la personalizzazione dei vari modelli, nel senso che il Project Rushmore non viene applicato in modo massivo e standardizzato su tutti i modelli Harley coinvolti, ma ognuno di essi fruirà delle modifiche in modo selettivo; per fare un esempio, una Fat Bob potrà essere passibile di migliorie e modifiche che non sono le stesse utilizzate ad esempio su una Iron 883 o su una qualsiasi altra Sportster.

Questa era solo una prima panoramica sul progetto Rushmore, appena ve ne sarà occasione vi faremo conoscere nel dettaglio i singoli modelli.

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