Il fare i conti in tasca a qualcuno potrebbe sembrare un’operazione oziosa e non particolarmente simpatica, se questa attività viene svolta con intenti “pruriginosi”, per il solo gusto di malignare o “invidiare” il prossimo. D’altro canto ogni giorno ci vengono sbattute in faccia le cifre faraoniche incassate da svariate categorie di personaggi pubblici o pseudo-pubblici: calciatori, politici, direttori di giornale, magistrati, chirurghi, attraggono in modo irresistibile il morboso voyeurismo monetario della popolazione.

Se ci si fa caso però è difficile sentir parlare degli stipendi dei piloti se non, in linea del tutto generale, quando Forbes stila la classifica dei “paperoni mondiali”, e tutto sommato può essere interessante una panoramica generale per capire quanto possa valere in soldoni il correre in pista a 300 km/orari su due ruote, rischiando la vita continuamente. In quest’analisi ovviamente non viene tenuto conto della passione che alberga nell’animo di ogni pilota professionista, che fosse solo per quella molti correrebbero anche gratis accontentandosi dei ticket restaurant, in fondo resta sempre molto più bello girare il mondo a velocità fotoniche che non fare il data entry in ufficio…Scevro da ogni volontà di filosofeggiare, riporto il solo “value for money” attribuito ad ogni rider della MotoGP, considerati stipendi e sponsor ufficiali, non attività imprenditoriali private connesse (di cui ad esempio Valentino Rossi è maestro indiscusso)

Il pilota più pagato del 2013 è quasi ovviamente il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo, con un ammontare di nove milioni di euro di entrate, seguito dal sempreverde Valentino Rossi con otto milioni di euro, il quale sembra non risentire dell’avanzare dell’età e dei risultati non eccezionali degli ultimi anni, ma che risulta commercialmente sempre molto “richiesto”. Chiude la prima fila Daniel Pedrosa, con sei milioni di euro, bella cifretta se consideriamo che pur essendo un top rider non è che abbia mai ottenuto risultati iridati all’altezza delle aspettative; buffo trovare i ducatisti sempre fianco a fianco, come di solito avviene in gara, anche in questa particolare classifica, con Dovizioso e Hayden che intascano rispettivamente tre milioni e un milione e mezzo.

Transitoria la posizione di Marc Marquez, il bambino prodigio del Circus, che per quest’anno si deve “accontentare” di prendere come il “vecchio” Hayden, ma possiamo scommettere che, dopo la stagione strepitosa del 2013, vedrà schizzare in alto il suo cachet, e di conseguenza le sue quotazioni come “buon partito” per le singles di tutta Europa.

Scorrendo la classifica scopriamo che l’ottimo Bradley Smith corre praticamente per un tozzo di pane, ovviamente rispetto ai suoi colleghi, con introiti annui pari a 58 mila euro, praticamente quanto un buon quadro aziendale…

Ancor più curiosa la situazione di altri piloti che possono far conto solo sui premi ottenuti in base ai risultati e a qualche sponsorizzazione, dove pertando l’introito base è indicato in 0 (zero) euro, tra i quali troviamo anche un nome non proprio sconosciuto, Karel Abraham.

Non so perchè ma sospetto che dalla prossima gara il numero di simpatizzanti del pilota ceco aumenteranno in maniera sensibile…

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