La nuova nuda della EBR è già disponibile dai concessionari, nella sola colorazione Frost Bite White. Il nuovo modello nasce anche grazie ai fondi della indiana Hero, che ha acquistato lo scorso anno alcune quote della società fondata da Erik Buell nel 2009, poco dopo la decisione di Harley-Davidson di cancellare marchio e prodotti Buell.
La 1190 SX è una maxi naked sportiva che ha la stessa ciclistica della RX, e cambia la parte frontale che sfoggia un piccolo cupolino, ma conserva il faro originale e due fianchetti a proteggere i radiatori. Il manubrio in due pezzi della supersportiva lascia il posto a uno alto, montato su nuovi supporti. Il concetto è quindi simile a quello proposto da Aprilia con la Tuono o BMW con la S 1000 R: spogliare una moto da pista e ottenere senza troppe modifiche una streetfighter potente e grintosa.
Il motore è il bicilindrico a V di 72° prodotto da Rotax da quasi 1.200 cc, con una potenza massima di 185 CV e una coppia di 137,8 Nm. Alcuni elementi, caratteristici della filosofia di Erik Buell, sono pensati per ottimizzare la maneggevolezza e le performance: per esempio, il serbatoio integrato nel telaio per una maggiore leggerezza, le masse centralizzate, le ruote hubless e i dischi freno perimetrali per un minor peso delle masse non sospese; confermato anche il Controlled Swirl Induction (CSI), brevettato da EBR, che, oltre a migliorare la potenza e il risparmio di carburante, contiene le emissioni.
Certo la concorrenza non manca alla EBR 1190 SX: Aprilia Tuono (16.790 euro), BMW S1000R (12.900 euro), Ducati Monster 1200S (15.990 euro), KTM 1290R Superduke (15.650 euro) sono avversarie molto agguerrite.