Per i motociclisti che iniziano ad avere una buona dose di capelli bianchi, ammesso di avere la fortuna di avere ancora i capelli, il nome Ducati Scrambler è una vecchia conoscenza, in quanto ha costituito un grande successo per la Casa bolognese, e tuttora per i puristi del marchio rappresenta un veicolo d’epoca godibilissimo e ricercato. Persino nel film “Altrimenti ci arrabbiamo” con Bud Spencer e Terence Hill vengono utilizzate le Scrambler, anche se erano in dotazione dei “cattivi”, di cui condivido il video.

Ebbene, Ducati non sfugge ad una della tante “operazioni nostalgia” che riesuma, in chiave moderna, vecchi cavalli di battaglia, e si fa sempre più consistente, se non quasi certo, il ritorno della Scrambler, tanto che in molti stanno aspettando l’EICMA 2013 con qualche palpitazione, sperando di vederla lì, anche in versione rimaneggiata, illuminata dai riflettori…

Al momento si possono solo fare ipotesi, rumors parlando di motore monocilindrico in ossequio all’illustre progenitrice (benchè la storia recente di Ducati ci insegni una certa refrattarietà all’utilizzo di questo frazionamento) oppure bicilindrico per fare sinergie con quanto già disponibile nel carrello della spesa di Borgo Panigale, tanto che si vocifera sull’utilizzo del 796 di derivazione Monster.

Potremmo anche rilevare che probabilmente la parte meccanica sia l’aspetto meno rilevante di questo prodotto, in quanto la parte del leone sarà svolta dal design, dall’uso sapiente del cromo, dalle sensazioni e dall’impatto evocativo che la linea di questa Scrambler avrà. Una cosa è certa, Ducati ha sempre prodotto “carrozzerie” fortemente caratterizzate e oggettivamente accattivanti, e i numeri hanno dato ragione a questa politica, tanto che finora il partner Audi è rimasto alla finestra limitandosi a monitorare…E se i tedeschi non ci mettono il becco significa che la direzione è quella giusta…

Sarà nostra cura aggiornarvi sulle evoluzioni del “caso Scrambler”.

photo credit: paolo agostini via photopin cc