Il mondo delle due ruote, come in ogni altro ambito ove la tecnologia è elemento essenziale, è caratterizzato dalla tendenza a guardare sempre avanti. a progredire, a “portare l’asticella” sempre più in alto, magari a discapito del sapore antico della guida. Nel panorama dei costruttori mondiali, ce n’è però uno che questo sapore antico ha voluto mantenerlo, ed anzi farne il proprio DNA, ovvero Ural.

Uno dei tratti distintivi, forse il più conosciuto, di questo marchio russo è la specializzazione nella costruzione di sidecar; sin dagli inizi, datati 1940, la gamma si è basata sull’estetica delle coeve moto BMW, e tutt’oggi viene mantenuta fedelmente questa tendenza estetica, al punto che potremmo definire le Ural come moto d’epoca modernizzate.

Altra politica della Casa russa è il lancio con cadenza annuale di un allestimento speciale per la propria gamma, e per il 2014 è stata presentata la Gaucho Rambler, edizione a tiratura limitata in soli cinquanta esemplari. La scelta del nome è stata determinata dalla volontà di omaggiare proprio gli omonimi cow-boy sudamericani, e la veste grafica ne è la logica, coerente, conseguenza; questo allestimento è infatti dotato di accessori quali coperta per il sidecar e sella in un materiale che riprende le mantelle dei gauchos, oltre una coperta di lana e, udite udite, al kit per la preparazione del caffè. Strano vedere una moto russa ricalcare stilemi tipici del continente americano, anche se i tempi della Guerra Fredda sono lontanissimi ancor oggi non esiste una grandissima sintonia fra i due popoli, eppure il mercato più interessante in assoluto a livello worldwide per Ural è proprio il Nuovo Continente. Tanto che la stessa realizzazione dei dettagli di questa Guacho Rambler è stata affidata proprio all’americanissima casa di abbiglimento Pendleton Woolen Mills.

Per quanto concerne il compartimento tecnico, l’esperienza di Ural nei sidecar si riflette sulle scelte effettuate, che sono di pregio, una su tutte la possibilità di inserire la trazione sulla ruota del side, quasi a riprodurre una trazione integrale. Oltre a questo la Gaucho è dotata di freni a disco e di sospensioni Sachs.

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