Inizio con i fuochi d’artificio per il 2014, che come di consueto, a gennaio, vede la partenza della “Dakar” (foto by Infophoto), giunta alla sua trentaquattresima edizione.

Inizio domenica 5 da Rosario, in Argentina e termine il 18 a Valparaiso, in Cile, per un totale di circa 9.000 km di gara, percorrenza record per le edizioni disputatesi in Sudamerica; la carovana toccherà per la prima volta assoluta la Bolivia, che sostituisce il Perù.

I nomi da battere, anche per questa edizione 2014,  sono quelli di Cyril Despres e Marc Coma, dominatori incontrastati delle ultime 7 edizioni, che hanno vinto rispettivamente 5 e 2 Dakar; con una grossa differenza, ovvero il passaggio di Despres in Yamaha (in sella ad una YZ450F Rally), dopo il sodalizio con la KTM, Costruttore di riferimento assoluto per quanto riguarda questo tipo di manifestazione. Molta attesa, inoltre, per i piloti ufficiali Honda, che potranno contare sull’efficiente CRF 450 Rally.

A constrastare il francese e lo spagnolo, un nome su tutti, quello che più nella scorsa edizione aveva svolto il ruolo di outsider, ovvero Francisco Lopez, aggressivo ed esperto cileno, in sella alla performante KTM gemella di quella utilizzata da Coma; per quanto riguarda i nostri portacolori, lontani ormai da tempo dalle posizioni che contano, va citato senza dubbio Alessandro Botturi, che pur non avendo ottenuto prestazioni di estremo rilievo nelle scorse due edizioni della Dakar, ha dimostrato di avere un certo feeling con la dura battaglia nelle pampas.

Da segnalare una modifica organizzativa di rilevanza estrema in ottica di sicurezza, che di contro porterà via un po’ di spettacolo, ovvero la separazione, per una lunga tratta della gara, fra moto/quad e auto/camion; ciò per evitare, o almeno ridurre, il rischio di incidenti gravissimi, se non mortali, derivanti dallo scontro di veicoli dalle masse molto differenti.

TuttoMoto seguirà passo passo le vicende della Dakar 2014, dandovene prontamente croncaca.