Quasi ogni anno la Dakar presenta il suo pesante conto di vittime, dirette o collaterali rispetto alla corsa. E’ notizia del primo decesso, e speriamo ultimo, della massacrante maratona sudamericana, quello del pilota belga Eric Palante.

Ancora ignote le cause della morte, si sa solamente che il corpo del centauro è stato rivenuto dal camion “scopa” la mattina successiva alla quinta tappa, quella caratterizzata dal grande caos che ne ha determinato la sospensione. Inizialmente il mancato arrivo al termine di Eric Palante non era stato ritenuto preoccupante in funzione del fatto che si trattasse di un pilota “senza assistenza”, tipologia per la quale è abbastanza usuale un arrivo anche molte ore dopo il termine di tappa.

Palante, veterano della Dakar grazie alle sue undici partecipazioni, era giunto regolarmente al rifornimento d’acqua, dopodichè se ne sono perse le tracce, e nessuna richiesta di allarme è pervenuta all’organizzazione attraverso le dotazioni GPS di cui sono dotati i veicoli partecipanti.

Eric Palante lascia moglie e 5 figli.

Si è inoltre appreso che, prima del pilota belga, sono deceduti anche due giornalisti di nazionalità argentina, incorsi in un grave incidente d’auto a margine della gara; si tratta di Agustin Inacio Mina e Daniel Eduardo Ambrosio.