La prima protezione dorsale fu inventata da Dainese nel 1981 e da allora sono stati fatti grandi passi in avanti per migliorare la sicurezza sia passiva sia attiva. Ora il nuovo Manis promette di rivoluzionare la libertà di movimento.

Manis, non solo assicura la libertà di movimento, ma aderisce alla schiena allungandosi, riducendosi o flettendosi a seconda della posizione che assume il corpo, offrendo un elevatissimo livello di protezione. Il nome si ispira al pangolino (Manis è il nome scientifico), mammifero che vive nel sud-est asiatico e nell’Africa sub sahariana, il cui corpo è ricoperto da squame sovrapposte tra di loro che formano una corazza flessibile ma al tempo stesso protettiva.

In qualsiasi movimento, l’area di sovrapposizione tra le placche funge da “ponte” così da aumentare l’area di dissipamento dell’energia riducendo la pressione esercitata sul corpo. Per garantire un’adeguata protezione della colonna vertebrale, i tecnici del D-TEC, hanno studiato una soluzione rivoluzionaria collegando gli elementi protettivi del paraschiena non in modo statico ma con un nuovo grado di libertà.

Il protettore è in grado di allungarsi, flettersi lateralmente in modo continuo lungo tutta la sua lunghezza e di torcersi per ripercorrere in modo perfetto tutti imovimenti del busto, mantenendo la copertura dell’area da proteggere. Le placche sono accoppiate ognuna ad un’imbottitura separata e sono  connesse una all’altra da un fulcro centrale che ne assicura lo scorrimento. I giunti elastici laterali in silicone conferiscono controllo e  stabilità di movimento e offrono elasticità e resistenza in tutte le condizioni di utilizzo.

Grazie alle placche sovrapposte e ai giunti  elastici, il Manis offre 4 gradi di libertà e si estende in lunghezza dell’8%, si piega lateralmente di + o – 25° ed è in grado di piegarsi in avanti. E’ realizzato con un’imbottitura costituita da un sandwich di tre diversi materiali e materiale d’assorbimento energetico Crash absorb, accoppiato a layer di comfort in polietilene espanso; la struttura è ampiamente forata per garantire un’adeguata  evacuazione del calore corporeo.