Come anticipato dalle indiscrezioni filtrate ieri da fonti spagnole, Ducati ha ufficializzato l’ingaggio del pilota inglese Cal Crutchlow  per il biennio 2014-2015, al posto di Nicky Hayden.

Alla base della positiva conclusione della trattativa possiamo facilmente presumere due motivazioni proncipali, una di natura economica e una di crescita professionale per il pilota, ed entrambe le motivazioni sono legate al fatto che Ducati abbia offerto a Crutchlow una sella “ufficiale”.

E’ infatti naturale che la Squadra Corse Ducati abbia un potere contrattuale, leggasi budget, ben più alto rispetto al Team Tech 3, gestito privatamente, dal quale Cal proviene; ciò si traduce in un consistente aumento dell’ingaggio del centauro di Coventry, che secondo indiscrezioni tutte da confermare raggiungere, beato lui, una cifra compresa fra i 2 e i 3 milioni di euro a stagione. Qualora rimanesse un’ulteriore sella da occupare, l’estensore di questo articolo sarebbe lieto di sacrificarsi per la causa in Moto GP, iniziando sin d’ora ad inviare all’uopo il proprio IBAN a Borgo Panigale.

Battute a parte, in secondo luogo, l’ascesa a pilota ufficiale costituisce per Cratchlow una bella gratificazione professionale, dopo le ottime prestazioni di quest’anno, e perchè no, anche degli anni precedenti, nonostante la tendenza ad essere disarcionato dalla sella in più di un’occasione…Ma si sa, l’età porta consiglio, ed il pur giovane Cal ha dimostrato di essere maturato e di aver ampiamente meritato una vetrina di maggior prestigio, vetrina drappeggiata di Rosso Ducati. In Yamaha ciò non sarebbe stato possibile, in quanto la presenza del Vale nazionale e del “mostro sacro” Jorge Lorenzo ha blindato le selle ufficiali.

Per chi dovesse chiedersi quale sarà il destino di Nicky Hayden e della sella vacante in casa Tech 3, ci solo certezze parziali; l’unica cosa quasi sicura è che presso il team satellite Yamaha approderà un altro “ragazzo terribile”, ovvero Pol Espargaro, che si è finora messo in luce per un comportamento molto equilibrato ed intelligente su ogni tracciato. Stando alle sue parole l’affare è fatto, ma per prudenza attendiamo l’ufficialità. Per quanto concerne Hayden invece il futuro non ha ancora un indirizzo di destinazione esatto, poichè in pentola bollono le più svariate proposte, sia dalla moto GP in ambito di scuderie private, per non fare nomi Yamaha e Honda, sia dalla Superbike, dove però si registra maggior riserbo sugli attori coinvolti.

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