Che le prove di collaudo in sella alla Honda MotoGP da parte di Casey Stoner non fossero un fatto incidentale si era capito, soprattutto dopo le dichiarazioni di Valentino Rossi che le aveva ritenute “non casuali” e asserendo che “Casey potrebbe tornare in MotoGP”, ecco arrivare da parte del pilota australiano una sorta di conferma con la condizionale.

Per stessa ammissione di Stoner, il ritorno alla MotoGP sarebbe possibile, a patto che i regolamenti venissero cambiati, prendendo una direzione che porti a maggiore potenza delle moto e a minore presenza dell’elettronica di bordo; insomma, una specie di ritorno ad una guida vecchia maniera, dove sia il pilota a farla da padrone. A dire il vero ci pare molto difficile che ciò possa accadere, dati gli investimenti ingentissimi fatti dalle Case per crescere tecnologicamente e dato il fatto che da sempre gli sport motoristici fungono da anticamera ad innovazioni che poi vengono trasferite sui modelli di serie, generando fonti di guadagno per i costruttori ben maggiori di quelli che rientrerebbero dalla sola attività agonistica.

Poi Stoner spazia a 360 gradi parlando del Campionato attuale e di quello 2014, parlando soprattutto di Cal Crutchlow e di Marc Marquez; del primo l’australiano si felicita per il passaggio alla Ducati, dal momento che le caratteristiche di pilota e moto possono sposarsi molto bene per tornare in alto. Di Marquez invece, suo successore in Honda, il giudizio è più che lusinghiero ma non manca una piccola stoccata, ovvero che a suo avviso, ad oggi, i piloti più completi sono ancora Lorenzo e Pedrosa. Giudizio sul quale personalmente non concordo appieno…Passi per Lorenzo che è di un altro pianeta, ma questa paventata completezza di Pedrosa finora non ha portato grossi risultati, con il pilota sempre fra i primi ma mai primo a fine stagione; se poi dobbiamo discutere che Marquez sia ancora acerbo d’accordissimo, però i suoi risultati nella prima stagione in MotoGP sono ben diversi da quelli del miglior Pedrosa…

Infine una digressione sul privato. L’australiano ha dichiarato di voler abbandonare l’Australian V8 Supercar e di dedicarsi per il 2014 solamente alla famiglia, limitandosi a continuare i test con Honda.

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