Dopo l’articolo pubblicato il giorno 01.08.2013, siamo oggi a chiudere il cerchio per quanto riguarda le norme di sopravvivenza nella giungla assicurativa e le cose da sapere per disporre delle coperture indispensabili in ambito motociclistico. Parliamo di garanzie accessorie all’RCA, conosciute in gergo tecnico talvolta come A.R.D. (Auto Rischi Diversi), talvolta come C.V.T. (Corpo Veicoli Terrestri).

A differenza delle autovetture, le polizze dedicate a ciclomotori e motocicli, risultano piuttosto semplificate, ad esempio sono normalmente mancanti le coperture eventi sociopolitici/vandalici/naturali ed, ovviamente, i cristalli. Pertanto le garanzie ottenibili sono furto/incendio, assistenza stradale e, talvolta, kasko/collisione.

In tutto ciò sicuramente la copertura più importante è il furto/incendio; in un quadro economico generale disastrato come quello italiano, c’è un settore che invece prospera e non risente della congiuntura negativa, ovvero quello dei furti di due ruote, soprattutto per commercio illegale di pezzi di ricambio. Il che potrebbe indurvi a fare due tipi di scelta: o cambiare lavoro ed entrare in questa fiorente attività, oppure assicurare meglio la vostra moto andando avanti a fare il lavoro che fate…

Regole base del furto/incendio sono:

- se avete una moto nuova di zecca, cercate una Compagnia che per i primi 12 mesi vi garantisca la copertura con “valore a nuovo”; in caso di furto vi vedrete riconosciuto a titolo di indennizzo l’importo di fattura (eventualmente detratto di scoperto/franchigia) e non quello commerciale al momento del furto.

-  scoperto/franchigia: attenzione, tentare di risparmiare sull’assicurazione per poi ritrovarsi con uno scoperto del 25% sul valore della moto, magari con un minimo assoluto di € 1.000,00, non è una buona idea. Al momento del furto, avrete una serie di patologie cliniche curabilissime ma fastidiose, quali la sindrome del due dita negli occhi, che provoca anche estesi bruciori in altre parti innominabili del corpo. Diversamente uno scoperto del 10% con un minimo di € 250,00 sarebbe più che accettabile, anche perchè è quasi impossibile presso le Compagnie che operano in Italia trovare una soluzione senza scoperti e franchigie.

Per quanto riguarda l’assistenza stradale scegliete sempre la formula “estesa”, che prevede l’integrazione del traino in caso di panne meccanica o incidente con la presenza di un’auto sostitutiva. Se siete in viaggio o lontani da casa è di importanza basilare.

La garanzia kasko/collisione, proprio come sull’auto, prevede l’indennizzo dei danni propri; la collisione limitatamente ad urti contro altri veicoli identificati, mentre la kasko copre anche i danni da uscita di strada oppure fortuiti quali moto trovata danneggiata da non si sa chi in parcheggio. Le Compagnie che offrono questa copertura non sono molte, e di certo non viene proposta in regalo, ma se siete dei grandi viaggiatori o girate molto per lavoro con la vostra due ruote, potrebbe fare molto comodo.

Motociclista avvisato…

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