Askoll ha annunciato l’arrivo sul mercato del suo scooter elettrico Made in Italy, che permette con solo 30 centesimi di euro di percorrere 100 km

Un team di affermati tecnici provenienti dalle più importanti case motoristiche, una grande azienda da oltre trent’anni leader nel mercato dei motori elettrici per elettrodomestici e impianti di riscaldamento, un progetto per rendere la mobilità più accessibile, conveniente nel tempo, tecnologica e sostenibile.

Lo scooter Askoll (eS1) è frutto del lavoro di un pool di oltre 100 tecnici specializzati, tra cui Paolo Trabuio, venti anni di carriera nelle principali case motociclistiche italiane con all’attivo la realizzazione di numerosi modelli di scooter. Il modello è stato concepito intorno al motore elettrico brushless, che insieme alla batteria e all’elettronica di controllo costituiscono il cuore di tutto il veicolo.

Per la prima volta in Europa, un’azienda produce motore, gruppo di trazione ed elettronica di controllo all’interno di uno stesso stabilimento, a pochi metri di distanza. Nel dettaglio, l’eS1 è dotato di un motore elettrico brushless Askoll ad alta efficienza energetica, con una potenza di 1,5 kW, coppia da 100 Nm e alimentato da due pacchi batteria Panasonic agli ioni di litio con una capacità totale di 2,1 kWh e 8 kg di peso. L’autonomia è fissata a 100 km con un ciclo di ricarica, alla velocità massima di 45 km/h scegliendo tra le tre diverse modalità di viaggio (eco, normal, power).

Le sospensioni, idraulica sull’anteriore e a tamburo sul posteriore, e gli pneumatici grandi (80/80 16 l’anteriore e 90/80 16 il posteriore) lo rendono il compagno di viaggio ideale di quanti voglio muoversi in città in modo agile e scattante, in totale silenziosità, dimenticandosi dei problemi di parcheggio e di accesso alle aree a traffico limitato.

Con una media di 20 km al giorno, sarà possibile spostarsi con meno di 20 euro all’anno. Il motorino è anche amico dell’ambiente. Uno scooter Askoll produce indirettamente solo 7 g/km di CO2 contro i 70 g/km di uno scooter a benzina e 100 g/km di un’autovettura, quindi il 90% in meno rispetto ai comuni veicoli endotermici.