Quest’anno si festeggiano i 60 anni del casco che ha fatto la storia del motociclismo nel mondo e  AGV, oggi, ne ripercorre tutte le tappe: dal primo modello ideato da Gino Amisano fino agli AGV Extreme Standards Helmets.

IL PRIMO FU IL 160. È il 1954 quando Gino Amisano – fondatore di AGV – crea, con l’aiuto della moglie, il primo casco moderno in fiberglass, cioè la fibra di vetro. L’intuizione arriva dalla sua grande esperienza nel costruire selle, anche di primo equipaggiamento, per la Vespa. Decide così di usare la stessa tecnica per un casco e crea il modello battezzato 160: con la classica forma a scodella, colorato, lucido e con la crocera interna che lo tiene fermo sulla testa.

HUMAN ENGINEERING. Da quel momento AGV si specializza sempre di più nella produzione di caschi che interpretino e anticipino le esigenze dei motociclisti. E nel 2014 – 60 anni dopo – gli stessi principi uniti all’intensa attività di ricerca in materia di sicurezza, hanno condotto alla realizzazione di una nuova gamma di caschi: gli AGV Extreme Standards Helmets, che sono basati sul concetto di “Human Engineering”. Si tratta di un nuovo modo di progettare i caschi che parte dai componenti a diretto contatto con la testa per raggiungere via via la calotta esterna, ottenendo maggiore sicurezza e dimensioni ancora più ridotte. Grazie all’utilizzo dell’analisi FEM (Finite Elements Analysis) sono stati stabiliti nuovi standard in termini di sicurezza, comfort ed ergonomia.