La Casa di Borgo Panigale è stata premiata con il più autorevole e prestigioso riconoscimento del design italiano: il XXIII Premio Compasso d’Oro. La qualificata giuria ha assegnato il premio con la seguente motivazione: “Compasso d’Oro alla Ducati 1199 Panigale per aver trasferito prestazioni agonistiche in un prodotto di serie raffinato e in coerenza con l’immagine tradizionale del marchio”.

La serata di premiazione si è svolta mercoledì 28 maggio a Milano, all’interno dello spazio ex Officine Ansaldo, dove sono stati esposti gli oltre 270 prodotti candidati per questa edizione. Ogni tre anni, una stimata giuria seleziona i più significativi e meritevoli, che vengono premiati con il prestigioso Premio Compasso d’Oro ADI.
“Questo storico e prestigioso premio è estremamente importante per Ducati.- ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding – Si tratta di un ulteriore riconoscimento del nostro ruolo di ambasciatori del design italiano, un “titolo” a cui teniamo particolarmente.”
La Ducati 1199 Panigale è l’unica moto ad aver ricevuto questo importante riconoscimento, entrando così di diritto nella “Collezione del Compasso d’Oro”. I quasi 300 progetti premiati in oltre sessant’anni di vita del premio, insieme agli oltre 2mila selezionati con la Menzione d’Onore, sono raccolti e custoditi nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI la cui gestione è stata affidata alla Fondazione ADI, costituita per questo scopo dall’ADI nel 2001. Una preziosa realtà ma anche un patrimonio di creatività e di produzioni eccellenti, che il Ministero dei Beni Culturali – Soprintendenza Regionale per la Lombardia, ha dichiarato “di eccezionale interesse artistico e storico”, inserendo la Collezione nel patrimonio nazionale.
Il Premio Compasso d’Oro ADI è il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design istituito nel 1954. Nato da un’idea di Gio Ponti fu per anni organizzato dai grandi magazzini la Rinascente, allo scopo di mettere in evidenza il valore e la qualità dei prodotti del design italiano, allora ai suoi albori. Successivamente il premio fu donato all’ADI, che dal 1964 ne cura l’organizzazione, vigilando sulla sua imparzialità e sulla sua integrità.